<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1331856829782867692</id><updated>2012-02-16T10:03:20.790+01:00</updated><category term='Cronaca locale'/><category term='Cronaca giudiziaria'/><title type='text'>ScriptaVolant</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://scriptav0lant.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1331856829782867692/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scriptav0lant.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16494396108335843859</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SJoh1_oCIRI/AAAAAAAAAKA/D1BsijpHOJA/s1600-R/Ritrattino.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>10</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1331856829782867692.post-7542606957443777581</id><published>2012-02-04T13:56:00.001+01:00</published><updated>2012-02-04T13:56:48.957+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca locale'/><title type='text'>Voci dal silenzio</title><content type='html'>Ha scelto &lt;b&gt;Bolzano Novarese,&lt;/b&gt; il prefetto Giuseppe Adolfo Amelio, per ringraziare l'impegno dei comuni novaresi nelle manifestazioni organizzate per &lt;b&gt;la Giornata della memoria.&lt;/b&gt; E così, venerdì 27, si è ritrovato vittima di una &lt;b&gt;brutale retata notturna &lt;/b&gt;delle Waffen SS. &lt;i&gt;«Non senza un brivido lungo la schiena»,&lt;/i&gt; ha ammesso, quando, pochi minuti dopo le 21, da via delle Vigne si sono uditi colpi di arma da fuoco, seguiti dall'irruzione e dai secchi ordini degli sgherri in divisa: &lt;i&gt;«schnell!», «svelti!».&lt;/i&gt; Nel frattempo, giungevano, a bordo di auto d'epoca, gerarchi nazisti ed ufficiali medici. Così, in un clima irreale, tra gli spari, le raffiche, il fumo acre ed il suono lacerante delle sirene, tutti i presenti sono stati rastrellati dagli sgherri e spintonati senza tanti riguardi nell'atrio del municipio. A perquisizioni, commenti sprezzanti e maltrattamenti è seguito un momento di grande impatto emotivo: &lt;b&gt;l'identificazione con lo “scudo di David”,&lt;/b&gt; la famigerata stella gialla di stoffa appuntata sul petto, che significava deportazione.&lt;br&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-PSWr9B9eH94/Ty0qwhLnAXI/AAAAAAAAATE/eaytH9rmOZI/s1600/09_rastrellati2.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="214" width="300" src="http://1.bp.blogspot.com/-PSWr9B9eH94/Ty0qwhLnAXI/AAAAAAAAATE/eaytH9rmOZI/s320/09_rastrellati2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/media/set/?set=a.3097284562001.144518.1560724413&amp;type=3&amp;l=d30d70e816"&gt;Galleria fotografica&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br&gt;Ancora una volta è stata l'emozionante animazione teatrale di strada curata dalla &lt;b&gt;compagnia locale  “Albero cavo”&lt;/b&gt; ad introdurre la serata «Voci dal silenzio. Oltre l’immaginabile», organizzata dall'amministrazione e dalla Pro Loco. Ed oltre le aspettative è andata anche la partecipazione dei cittadini, che hanno gremito la sala consiliare. Fermato da un malanno di stagione il relatore, Giovanni Cerutti, direttore scientifico dell'Istituto storico della Resistenza novarese, gli interventi sono stati affidati al sindaco, &lt;b&gt;Giulio Frattini,&lt;/b&gt; al prefetto &lt;b&gt;Giuseppe Amelio&lt;/b&gt;, ed al giornalista &lt;b&gt;Daniele Godio,&lt;/b&gt; volto noto dell'informazione televisiva locale, ma anche storico competente ed appassionato.Il primo cittadino ha richiamato al senso ed al dovere della memoria e della testimonianza, introducendo e commentando una serie di toccanti contributi audiovisivi, che documentano&lt;a href="http://www.facebook.com/media/set/?set=a.3097284562001.144518.1560724413&amp;type=3&amp;l=d30d70e816"&gt;&lt;/a&gt; la testimonianza di episodi drammatici della persecuzione razziale nazifascista, accaduti proprio nell'alto novarese e nel Vco. Fedele all'imperativo di Primo Levi: «Meditate che questo è stato, vi comando queste parole», anche l'intervento di Daniele Godio, che si è soffermato sul valore attuale della memoria della shoah, sottolineando la necessità di un rinnovato impegno: &lt;i&gt;«La storia&lt;/i&gt; -ha ricordato citando Churchill- &lt;i&gt;è maestra di vita, ma ha negli uomini dei pessimi studenti».&lt;/i&gt;Infine, il prefetto Giuseppe Amelio ha riunito idealmente nell'applauso finale tutte le iniziative che si sono tenute nella nostra provincia: &lt;i&gt;«Ringrazio l'impegno di tutte le amministrazioni, i gruppi e le associazioni che hanno contribuito all'organizzazione dei numerosi eventi che, anche quest anno, hanno reso la giornata della memoria una testimonianza preziosa e significativa di impegno civile».&lt;/i&gt;&lt;br&gt;Davide Valeri&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/"&gt;&lt;img alt="Licenza Creative Commons" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-sa/3.0/it/88x31.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo opera è distribuito con &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/"&gt;licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1331856829782867692-7542606957443777581?l=scriptav0lant.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scriptav0lant.blogspot.com/feeds/7542606957443777581/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1331856829782867692&amp;postID=7542606957443777581' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1331856829782867692/posts/default/7542606957443777581'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1331856829782867692/posts/default/7542606957443777581'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scriptav0lant.blogspot.com/2012/02/voci-dal-silenzio.html' title='Voci dal silenzio'/><author><name>Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16494396108335843859</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SJoh1_oCIRI/AAAAAAAAAKA/D1BsijpHOJA/s1600-R/Ritrattino.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-PSWr9B9eH94/Ty0qwhLnAXI/AAAAAAAAATE/eaytH9rmOZI/s72-c/09_rastrellati2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1331856829782867692.post-5932466894971080208</id><published>2010-04-22T13:57:00.005+02:00</published><updated>2010-04-22T14:22:27.368+02:00</updated><title type='text'>Quando il pericolo viene dalla strada...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/S9A-1R_1N2I/AAAAAAAAARQ/7j4RMQOFmlI/s1600/auto1low.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/S9A-1R_1N2I/AAAAAAAAARQ/7j4RMQOFmlI/s200/auto1low.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5462935433085532002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Paruzzaro.&lt;/span&gt; E' ormai divenuto uno dei punti più pericolosi della viabilità locale: in alcuni tratti della strada provinciale 33 Gozzano-Oleggio Castello, infatti, l'asfalto si è letteralmente scrostato come la granella di una colomba pasquale. Il risultato sono profonde buche che, spesso, attraversano tutta la larghezza della carreggiata, costringendo gli utenti della strada a pericolose manovre di aggiramento, se non all'invasione della corsia opposta. &lt;br /&gt;E' così, ad esempio, in &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;via per Oleggio,&lt;/span&gt; il tratto che attraversa il comune di Paruzzaro, intorno al km 9, tra le aziende Comoli e Zanini. In quel punto, il dissesto crea un pericolo immediato ed evidente, tanto agli automezzi, quanto soprattutto a cicli e motocicli, facendo rilevare già alcuni sinistri, oltre che numerose segnalazioni da parte dei cittadini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/S9A-nfhUhuI/AAAAAAAAARI/qo2cXWUsIdI/s1600/auto2low.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/S9A-nfhUhuI/AAAAAAAAARI/qo2cXWUsIdI/s200/auto2low.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5462935196197488354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La segnaletica stradale, installata nel periodo pasquale, indica a chi scende da Paruzzaro un “pericolo generico”, con un cartello verticale e un segnale mobile. In realtà in entrambi i sensi di marcia ci si trova ad affrontare &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;vaste aree di dissesto.&lt;/span&gt; Una vera e propria &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“trappola stradale”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; che ha indotto l'amministrazione comunale a chiedere interventi urgenti a palazzo Natta. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;«Già a marzo&lt;/span&gt; -spiega il sindaco, Mauro Julita- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;abbiamo inviato una segnalazione formale, coinvolgendo l'assessore provinciale alla viabilità &lt;/span&gt;(il borgomanerese Gianluca Godio, ndr) &lt;span style="font-style:italic;"&gt;e il dirigente del servizio tecnico&lt;/span&gt; (l'ingegner Alberto Ravarelli, responsabile dell'efficienza della rete   viaria). &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Dopo alcuni incontri, la procedura di appalto si è avviata, e, secondo le ultime informazioni, nel giro di un mese e mezzo dovrebbe essere aperto il cantiere».&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo, lunedì 12 aprile, un altro episodio è accaduto, questa volta lungo la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;strada provinciale 111 Bolzano Novarese-Invorio:&lt;/span&gt; in seguito al maltempo del periodo pasquale, poco dopo il ponte sul torrente Agogna, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;un albero si è abbattuto sulla carreggiata,&lt;/span&gt; solo per una fortunata coincidenza senza coinvolgere alcun mezzo. In quel punto, ormai da anni è evidente &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;una perdita d'acqua&lt;/span&gt; che causa il periodico sversamento in carreggiata di detriti. Un'ulteriore situazione di rischio che ha riportato in primo piano anche &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;lo stato di manutenzione delle banchine&lt;/span&gt; e delle aree limitrofe alle strade, dove spesso la vegetazione incolta invade la carreggiata.&lt;br /&gt;Davide Valeri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1331856829782867692-5932466894971080208?l=scriptav0lant.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scriptav0lant.blogspot.com/feeds/5932466894971080208/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1331856829782867692&amp;postID=5932466894971080208' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1331856829782867692/posts/default/5932466894971080208'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1331856829782867692/posts/default/5932466894971080208'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scriptav0lant.blogspot.com/2010/04/quando-il-pericolo-viene-dalla-strada.html' title='Quando il pericolo viene dalla strada...'/><author><name>Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16494396108335843859</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SJoh1_oCIRI/AAAAAAAAAKA/D1BsijpHOJA/s1600-R/Ritrattino.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/S9A-1R_1N2I/AAAAAAAAARQ/7j4RMQOFmlI/s72-c/auto1low.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1331856829782867692.post-4362963341201145366</id><published>2009-07-02T14:16:00.008+02:00</published><updated>2009-07-02T14:27:31.834+02:00</updated><title type='text'>Gli... "oracoli" del meteo a Pettenasco</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SkymyrfKZhI/AAAAAAAAAPw/aC-oZT0yFbI/s1600-h/Giuliacci1ok.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 219px; height: 271px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SkymyrfKZhI/AAAAAAAAAPw/aC-oZT0yFbI/s320/Giuliacci1ok.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5353837446633776658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;meta equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 2.0  (Win32)"&gt;&lt;meta name="AUTHOR" content="Davide Valeri"&gt;&lt;meta name="CREATED" content="20090629;13421600"&gt;&lt;meta name="CHANGEDBY" content="Davide Valeri"&gt;&lt;meta name="CHANGED" content="20090629;16024200"&gt;&lt;style&gt; 	&lt;!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } &lt;/style&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pettenasco.&lt;/span&gt; Certo.un convegno di meteorologia all'hotel «La Sibilla Cusiana» può suonare beffardo. Tanto più che studio del tempo e climatologia sono scienze sempre più raffinate, fondate su rigorosi modelli matematici e fisici. L'incontro tra le previsioni del tempo e gli incomprensibili oracoli che uscivano dal celebre antro su foglie mischiate dai venti si limita dunque al nome del centro congressi. &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;«La meteorologia nella vita quotidiana»&lt;/span&gt; il tema dell'incontro, promosso dall'associazione MeteoNetwork Onlus, in collaborazione con il centro Epson Meteo ed il patrocinio dei comuni di Pettenasco ed Omegna. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Le condizioni meteo, e la loro previsione&lt;/span&gt; -ha ricordato aprendo la giornata il sindaco &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ezia Tabozz&lt;/span&gt;i- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sono particolarmente importanti per un territorio a vocazione turistica come il nostro: speriamo dunque di... non gufare».&lt;/span&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giovanni Tesauro ed Alessandro Ceppi, di MeteoNetwork Onlus,&lt;/span&gt;  hanno presentato i lavori realizzati dagli alunni delle elementari di Oggebbio e Ghiffa, nell'ambito dei corsi di meteorologia animati dall'assoziazione nelle scuole: un'attività multidisciplinare di dieci ore, arricchita da uscite per la raccolta dei dati da stazioni meteo e pluviometri, e dalle visita all'aeroporto militare di Linate, ed al centro Epson Meteo di Cinisello Balsamo, dove vengono elaborate le previsioni per le più note emittenti televisive. Proprio &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Flavio Galbiati,&lt;/span&gt; noto meteorologo del centro, ha proposto un intervento su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«La storia del clima e la storia dell'uomo»:&lt;/span&gt; un affascinante itinerario dalle glaciazioni al “ninho”, attraverso il ciclo dell'acqua e del carbonio, ma anche icnontrando eventi e personaggi famosi: dalla nebbia alleata di Napoleone nella battaglia di Austerlitz alle grandi carestie.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SkynI6RummI/AAAAAAAAAP4/rmL58k4PeT4/s1600-h/Galbiatiok.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 235px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SkynI6RummI/AAAAAAAAAP4/rmL58k4PeT4/s320/Galbiatiok.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5353837828561082978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Di un tema  particolarmente appropriato alle nostre zone si è occupato &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gianluca Bertoni, &lt;/span&gt;di MeteoVarese: tema del suo intervento, gli effetti prodotti dall'attraversamento delle catene montuose sulle correnti, in particolare l'effetto sbarramento ed il favonio (il ben noto fohn).&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Non senza una sana dose di ironia,&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;  Pierluigi Randi, &lt;/span&gt;di Meteo Romagna, ha affrontato un viaggio tra presunte astronavi aliene e cosiddette scie chimiche, per ribattere, immagini storiche e dati scientifici alla mano, a tesi complottistiche a tratti esilaranti. Ecco allora le pericolosissime scie chimiche -in realtà note sin dall'inizio della storia dell'aviazione- tornare alla loro natura di banalissime scie di condensazione provocate dai velivoli, spettacolari Ufo fare alterttanto con le colorate nubi lenticolari, e piccoli cristalli di ghiaccio confessare la propria responsabilità dietro ad inquietanti immagini di dischi volanti luminescenti. Quanto poi alle sostanze pericolose sospettate di celarsi in certi addensamenti: &lt;i&gt;«per ora nessuno ci avvelena dall'alto, provvediamo già egregiamente noi stessi da terra».&lt;/i&gt; A dispetto delle centinaia di segnalazioni di allarme, di certa pubblicistica accondiscendente, e financo di qualche interrogazione parlamentare.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ricco di stimoli anche l'alluvionale intervento di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marco Mancini,&lt;/span&gt; professore ordinario al politecnico milanese: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Meteorologia, idrologia e ingegneria nella gestione della risorsa idrica»&lt;/span&gt; il tema affrontato. Concetto chiave, la convinzione che «l'emergenza idrica è generalmente un problema di conflitto tra i diversi usi della risorsa: la navigazione, l'irrigazione, il raffreddamento delle centrali elettriche, il valore turistico, l'uso industriale». Ecco dunque l'importanza dei sistemi di previsione dei flussi di acqua, da una parte per la corretta regolazione dei bacini, dall'altra per la diffusione di allerta meteo in caso di possibili alluvioni.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SkynZEcaY9I/AAAAAAAAAQA/BCE965K60tU/s1600-h/Giuliacci2ok.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 275px; height: 217px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SkynZEcaY9I/AAAAAAAAAQA/BCE965K60tU/s320/Giuliacci2ok.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5353838106168157138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Infine, riflettori puntati sulla star della giornata: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il colonnello Mario Giuliacci, &lt;/span&gt;anch'egli del centro Epson Meteo, volto noto delle previsioni di Canale5. Brillante la sua esposizione su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Clima e tempo: gli effetti sul corpo e sulla psiche».&lt;/span&gt; Ovvero, come variabili quali temperatura, umidità, pressione atmosferica, ma anche la luce e l'attività elettrica, incidono sullo stato del nostro organismo... e del nostro umore. Benessere, emotività e sensazioni di comfort o disagio, insomma, sono strettamente in rapporto con l'ambiente esterno. Quando, allora, l'ambiente può far male? &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Ciò che fa male è il troppo o il troppo inm fretta. Cioè i valori estremi o la variazione troppo repentina degli stessi». &lt;/span&gt;Ecco allora le dolci note per i nostri ambienti di lago: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«temperature più stabili, maggiore luminosità grazie alla luce riflessa, oltre all'effetto psicologico di stabilità e protezione di un orizzonte limitato, rassicurante». &lt;/span&gt;Perchè in fondo questi meteorologi, oltre che scienziati, sono anche un po' poeti...&lt;/p&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1331856829782867692-4362963341201145366?l=scriptav0lant.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scriptav0lant.blogspot.com/feeds/4362963341201145366/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1331856829782867692&amp;postID=4362963341201145366' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1331856829782867692/posts/default/4362963341201145366'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1331856829782867692/posts/default/4362963341201145366'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scriptav0lant.blogspot.com/2009/07/gli-oracoli-del-meteo-pettenasco.html' title='Gli... &quot;oracoli&quot; del meteo a Pettenasco'/><author><name>Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16494396108335843859</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SJoh1_oCIRI/AAAAAAAAAKA/D1BsijpHOJA/s1600-R/Ritrattino.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SkymyrfKZhI/AAAAAAAAAPw/aC-oZT0yFbI/s72-c/Giuliacci1ok.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1331856829782867692.post-4663083497450651247</id><published>2009-06-19T14:33:00.005+02:00</published><updated>2009-06-19T14:38:27.755+02:00</updated><title type='text'>I "Secoli bui" di Bolzano Novarese...</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bolzano Novarese.&lt;/span&gt; Altro che &lt;span style="font-style:italic;"&gt;«secoli bui»!&lt;/span&gt; Il medioevo a Bolzano significa una vera e propria grande festa popolare. Giunta alla sua quinta edizione, la rievocazione medievale &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;«Alla corte sul lago»&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; ha visto ancora una volta animarsi un villaggio dell’età di mezzo. Con l’abile regia della pro loco «Bolzano Insieme», un centinaio di figuranti ed una decina di compagnie e confraternite hanno dato vita ad uno spettacolo memorabile e coinvolgente, ospitato anche per quest’anno dalla residenza Borsini-Marietti, che per l’occasione apre i cancelli del vasto parco e della storica residenza signorile. Ecco allora un altro stereotipo, quello dell’epoca di papi ed imperatori, cadere davanti alla ricostruzione vivace e realistica di un medioevo dal basso, tra balli di popolani, fatiche di contadini, operosi artigiani, gioviali osti, rudi sgherri, vezzose damigelle, minacciosi guerrieri in corazza, ed anche qualche inquietante losco personaggio… che, ahilui, non è sfuggito al supplizio della gogna,  apparso particolarmente di moda nel fine settimana. &lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SjuGKL-mEKI/AAAAAAAAAPI/N_AEOL1O8MM/s1600-h/01gogna.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SjuGKL-mEKI/AAAAAAAAAPI/N_AEOL1O8MM/s320/01gogna.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5349016492004741282" /&gt;&lt;/a&gt; Ambienti e scene di vita quotidiana rivissuti grazie agli splendidi costumi storici, alle accurate ambientazioni, alle coreografie, ed al fragore di qualche sano botto d’archibugio. Nel frattempo, in un’ala della villa, era possibile visitare mostre ed esposizioni. &lt;br /&gt;Così, tra una dimostrazione d’arceria ed un sollazzo in taverna, tra un corteo di sbandieratori e una scaramuccia tra armati, tra un gran ballo ed una disfida cavalleresca, si è giunti alla «Gran cena in corte», con &lt;span style="font-style:italic;"&gt;«festose vivande ed ambrati vini, tra carole di flauti e tamburelli».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Successo di pubblico garantito anche per questa edizione, patrocinata da Comune, Regione, Provincia e Avis, con la partecipazione tra gli altri del noto gruppo storico «Sine Mellus Vel Corona» di S.an Bartolomeo al Mare, degli spettacolari sbandieratori di «San Jorio Sacro Cuore» di Asti, della «Confraternita del Leone» di Brescia,  della «Compagnia del Cardo e del Brugo» di Pavia, della «Compagnia del Capitano del Bergamino» da Vogogna, dei «Giullari del Teatro Rebis» di Macerata, della Compagnia teatrale di Floriano Negri e della bolzanesissima «Compagnia dell’Albero Cavo». Tutti nel Cusio, per un appuntamento ormai entrato a buon diritto nel circuito delle rievocazioni storiche italiane.&lt;br /&gt;Davide Valeri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1331856829782867692-4663083497450651247?l=scriptav0lant.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scriptav0lant.blogspot.com/feeds/4663083497450651247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1331856829782867692&amp;postID=4663083497450651247' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1331856829782867692/posts/default/4663083497450651247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1331856829782867692/posts/default/4663083497450651247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scriptav0lant.blogspot.com/2009/06/i-secoli-bui-di-bolzano-novarese.html' title='I &quot;Secoli bui&quot; di Bolzano Novarese...'/><author><name>Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16494396108335843859</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SJoh1_oCIRI/AAAAAAAAAKA/D1BsijpHOJA/s1600-R/Ritrattino.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SjuGKL-mEKI/AAAAAAAAAPI/N_AEOL1O8MM/s72-c/01gogna.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1331856829782867692.post-40788683978359813</id><published>2008-12-02T12:10:00.003+01:00</published><updated>2012-02-04T12:07:57.373+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca locale'/><title type='text'>Una nuova 'casa' per l'Ecomuseo Cusius</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal  {mso-style-parent:"";  margin:0cm;  margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:12.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1  {size:595.3pt 841.9pt;  margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;  mso-header-margin:35.4pt;  mso-footer-margin:35.4pt;  mso-paper-source:0;} div.Section1  {page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;o:shapedefaults ext="edit" spidmax="1026"&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;o:shapelayout ext="edit"&gt;   &lt;o:idmap ext="edit" data="1"&gt;  &lt;/o:shapelayout&gt;&lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pettenasco.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«I nuovi uffici dell’Ecomuseo Cusius sono a Pettenasco, ma la vera sede è tutto il territorio». &lt;/span&gt;Così il direttore, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Andrea Del Duca, &lt;/span&gt;ha sottolineato il ruolo dell’«Associazione Ecomuseo del Lago d`Orta e Mottarone». Associazione che, sabato 29 novembre, ha festeggiato l’inaugurazione dei nuovi uffici. Si tratta di un antico immobile del centro, appartenuto alla storica famiglia Fara e situato nell’omonima via, nei pressi della sede municipale. Acquisita nel 2006, la costruzione è stata sottoposta ad un importante intervento di recupero conservativo, progettato e diretto dall’architetto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Debora Landi, &lt;/span&gt;ed affidato all’impresa Tecno costruzioni di Verbania. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«La scelta fondamentale &lt;/span&gt;–ha spiegato Landi- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;è stata quella di mantenere l’atmosfera di una vecchia casa del centro storico, proprio nello spirito della conservazione della cultura materiale. Questo primo lotto di lavori ha visto il consolidamento strutturale ed il restauro dei tre piani, oltre all’adeguamento alle normative di sicurezza e di accessibilità ai disabili».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;L’investimento è stato di circa 300 mila euro, finanziati dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione Banca Popolare di Novara. Oltre alla direzione ed agli uffici operativi, la nuova sede ospita la biblioteca, la mediateca, una sala progetti (subito battezzata “pensatoio”), spazi espositivi ed una foresteria. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Un lavoro di eccellenza, particolarmente rispettoso delle caratteristiche storiche dell’edificio. Sono felice che sia della comunità, e, quindi, ancora un po’ casa mia», &lt;/span&gt;ha commentato &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gaetano Maria Fara&lt;/span&gt;, professore all’università «La Sapienza» di Roma e rappresentante della famiglia proprietaria della residenza, che fu l’abitazione del canonico Angelo Fara, uno dei primi storici a narrare le vicende del Lago d'Orta.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;Soddisfatto il presidente dell’Associazione, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Massimo Bonini, &lt;/span&gt;che ha ricostruito un decennio di attività dell’ente, insieme ai numerosi ospiti: oltre a sindaci e amministratori cusiani, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Maria Piera Pastore,&lt;/span&gt; deputata e consigliera provinciale; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Paolo Cattaneo,&lt;/span&gt; vicepresidente della commissione cultura della Regione Piemonte; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gianni Desanti, &lt;/span&gt;assessore all'ambiente della provincia azzurra; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Eliseo Mascolo,&lt;/span&gt; in rappresentanza&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;dell'assessore provinciale novarese Silvana Ferrara. Tra i più emozionati, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Roberto Zolla,&lt;/span&gt; “storico” presidente dell’Ecomuseo Cusius. Il sindaco di Pettenasco, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ezia Tabozzi,&lt;/span&gt; ha espresso gratitudine per &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Oreste Primatesta&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Franco Fornara,&lt;/span&gt; due concittadini che hanno dato un impulso decisivo alla nascita e allo sviluppo dell’Ecomuseo».&lt;/span&gt; Oltre, naturalmente, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«per gli enti che hanno assicurato linfa economica, permettendo alle future generazioni di nutrirsi dell'esperienza di chi li ha preceduti». &lt;/span&gt;Infatti, come ha ricordato il direttore Del Duca,&lt;span style="font-style: italic;"&gt; «si sono succedute diverse amministrazioni, anche di opposto colore politico, ma tutte hanno cercato di sostenere la nostra attività»&lt;/span&gt;. Nonostante momenti difficili, come nella scorsa primavera, quando gli annunciati drastici tagli ai finanziamenti facevano temere per la stessa sopravvivenza dell’associazione. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Una dimostrazione&lt;/span&gt; –ha commentato Gianni Desanti- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;che i confini non servono solo a separare, ma sono per loro stessa natura punti di contatto e di unione, soprattutto se sono imperfetti, come nel caso del lago d'Orta e del Mottarone».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ora il via al trasloco: per il trasferimento degli uffici dalla sede attuale, gli uffici di segreteria rimarranno chiusi fino fino al 7 gennaio 2009.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1331856829782867692-40788683978359813?l=scriptav0lant.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scriptav0lant.blogspot.com/feeds/40788683978359813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1331856829782867692&amp;postID=40788683978359813' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1331856829782867692/posts/default/40788683978359813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1331856829782867692/posts/default/40788683978359813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scriptav0lant.blogspot.com/2008/12/una-nuova-casa-per-lecomuseo-cusius.html' title='Una nuova &apos;casa&apos; per l&apos;Ecomuseo Cusius'/><author><name>Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16494396108335843859</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SJoh1_oCIRI/AAAAAAAAAKA/D1BsijpHOJA/s1600-R/Ritrattino.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1331856829782867692.post-1677428628185959551</id><published>2008-11-20T13:59:00.010+01:00</published><updated>2008-11-20T14:11:52.402+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca locale'/><title type='text'>I rifiuti siete voi...</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal  {mso-style-parent:"";  margin:0cm;  margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:12.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1  {size:595.3pt 841.9pt;  margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;  mso-header-margin:35.4pt;  mso-footer-margin:35.4pt;  mso-paper-source:0;} div.Section1  {page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bolzano Novarese. &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Venticinque euro. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Questa la sanzione minima prevista dalla legge per l’abbandono di rifiuti da parte di privati. Eppure tanto si è parlato dello scandalo di Napoli e dei recenti provvedimenti assunti dal governo in materia, con tanto di introduzione dell’illecito penale per i trasgressori campani. Anche nelle nostre zone non si contano i casi che meriterebbero l’identico trattamento&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SSVgIZ86rTI/AAAAAAAAANw/ZHlXWpvPBoc/s1600-h/01.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 250px; height: 167px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SSVgIZ86rTI/AAAAAAAAANw/ZHlXWpvPBoc/s320/01.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5270724636428643634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;A Bolzano, lungo la strada che conduce al cimitero, una piazzola a lato della carreggiata si è trasformata nottettempo in una vera e propria discarica. Una dozzina di sacchi neri di spazzatura sono andati ad aggiungersi a quanto già vi era stato gettato: oltre a sacchi e sacchetti di pattume, si contano mucchi di detriti provenienti probabilmente da lavori di ristrutturazione. Se poi si abbassa lo sguardo lungo la ripida scarpata, ecco carcasse di elettrodomestici bianchi, un videoregistratore, vecchi mobili, reti e materassi, financo il sedile di un furgone e due caschi da moticiclista.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SSVgf9UYZFI/AAAAAAAAAN4/pBh_56ADucU/s1600-h/02.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 261px; height: 187px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SSVgf9UYZFI/AAAAAAAAAN4/pBh_56ADucU/s320/02.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5270725041059292242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Abbiamo chiesto un commento al sindaco, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Carlo Frattini,&lt;/span&gt; la sera di lunedì 17, ed il primo cittadino, oltre a risponderci, ha immediatamente provveduto: la mattina successiva, il cumulo di sacchi era stato rimosso, anche se per i rifiuti –ingombranti e non- gettati verso valle servirà una bonifica più attenta, e forse l’utilizzo di apposite attrezzature, quali un “ragno”.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Purtroppo in questi casi è il personale comunale, con i mezzi del municipio, a doversi occupare dello sgombero. Non ci resta che ripristinare lo stato dei luoghi il più presto possibile, per evitare che altri incivili si sentano autorizzati ad abbandonare ulteriore immondizia in quel punto».&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;E intanto i cittadini pagano… &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Caro e salato. Proprio per questo spero che i responsabili non siano bolzanesi. Non perché gli abitanti di altri comuni siano scusabili, ma se si tratta di nostri concittadini il comportamento sarebbe doppiamente assurdo: non è molto furbo gabbare se stessi…».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SSVg8omD9TI/AAAAAAAAAOA/8_L6jWYceo0/s1600-h/04.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 210px; height: 157px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SSVg8omD9TI/AAAAAAAAAOA/8_L6jWYceo0/s320/04.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5270725533712512306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ancora una volta, dunque, l’amministrazione si trova a far fronte a un problema di scarsa civiltà. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Fino a poche settimane fa&lt;/span&gt; –ricorda Frattini- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;era di gran moda abbandonare le bombole di gas proprio davanti al cimitero, e abbiamo dovuto sostenere costi piuttosto onerosi per lo smaltimento». &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Quale il movente degli inquinatori? &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Pura ignoranza. Con il servizio attuale, grazie alla raccolta porta a porta il cittadino è servito sin dal cancello di casa. Prendiamo ad esempio il caso di quella dozzina di sacchi neri: lasciare davanti al proprio domicilio per la raccolta un solo sacco o quindici è la stessa identica cosa, non comporta alcun aggravio di spesa. Quindi non si comprende la necessità di seminarli nei nostri boschi».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Ed anche per i rifiuti ingombranti o particolari, la piazzola dista ottocento metri dall’area ecologica comunale, che permette il corretto conferimento di ogni genere di rifiuto in modo totalmente gratuito. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«L’amministrazione da parte sua garantisce la flessibilità necessaria per mantenere un servizio accessibile ed efficiente».&lt;/span&gt; Così, paradossalmente, per gli ignoti responsabili portare i rifiuti nell’apposita area sarebbe stato più comodo e conveniente rispetto allo scarico illegale.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;" class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SSVhI-3YDnI/AAAAAAAAAOI/1OzJD96_jSQ/s1600-h/05.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 164px; height: 124px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SSVhI-3YDnI/AAAAAAAAAOI/1OzJD96_jSQ/s320/05.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5270725745849142898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Presenterete una denuncia contro i responsabili? &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«In realtà la prassi è formalizzare un esposto solo nel caso di rifiuti pericolosi, per i quali lo stesso Comune deve poi giustificare lo smaltimento. Per i casi di abbandono incontrollato e le discariche abusive, dovremmo essere ogni giorni in caserma ad esporre denuncia a carico di ignoti. Identificare i responsabili è spesso difficile, occorrerebbe la flagranza»&lt;/span&gt;. Eppure vi sono stati casi recenti, anche nei paesi vicini, in cui si è risaliti ai responsabili grazie alla corrispondenza rinvenuta tra i rifiuti. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Anche in quel caso, purtroppo spesso le sanzioni sono irrisorie, a meno che si tratti di rifiuti pericolosi. Oggi sembra farsi strada una sensibilità diversa: ci vorrebbe forse l'estensione del decreto emesso per la Campania, che prevede comunque la denuncia penale e sanzioni importanti». &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;D’altra parte, un altro concetto di gran moda è il federalismo fiscale. E se si cominciasse a sfruttare l'autonomia normativa che i Comuni hanno già, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;emanando un regolamento comunale&lt;/span&gt; sulla gestione dei rifiuti che preveda &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;un cospicuo salasso e il risarcimento delle spese&lt;/span&gt; in caso di identificazione? Che, nel caso dei componenti di un automezzo, come a Bolzano, potrebbe non essere impossibile...&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Davide Valeri&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1331856829782867692-1677428628185959551?l=scriptav0lant.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scriptav0lant.blogspot.com/feeds/1677428628185959551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1331856829782867692&amp;postID=1677428628185959551' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1331856829782867692/posts/default/1677428628185959551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1331856829782867692/posts/default/1677428628185959551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scriptav0lant.blogspot.com/2008/11/i-rifiuti-siete-voi.html' title='I rifiuti siete voi...'/><author><name>Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16494396108335843859</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SJoh1_oCIRI/AAAAAAAAAKA/D1BsijpHOJA/s1600-R/Ritrattino.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SSVgIZ86rTI/AAAAAAAAANw/ZHlXWpvPBoc/s72-c/01.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1331856829782867692.post-7699037644839393601</id><published>2008-09-22T15:33:00.010+02:00</published><updated>2008-11-20T14:15:20.951+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca locale'/><title type='text'>I nuovi talenti della Canottieri Omegna</title><content type='html'>Il Cusio conferma la sua tradizione di fucina di talenti sportivi, in particolare nel remo: e non poteva essere altrimenti, in terra di pluricampioni del mondo e olimpionici del calibro di Stefano Basalini nel canottaggio e di campioni iridati come Alberto Ricchetti nella canoa. In quest’ultima specialità, nuove conferme sono arrivate dal &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;trofeo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Topolino”&lt;/span&gt; di canoa olimpica,&lt;/span&gt; che ha visto circa 700 ragazzi, rappresentanti di 78 società, gareggiare dal 5 al 7 settembre in Valsugana, sul Lago di Caldonazzo (Trento), con l’organizzazione del locale circlo nautico e della Federazione italiana canoa e kayak. In programma c’era la finale nazionale del torneo &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;«Canoa giovani», &lt;/span&gt;riservato ai ragazzi fino a 13 anni, di fatto una sorta di finale nazionale per le categorie giovanili di uno sport che sta guadagnando successo e risultati.&lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ottimi i piazzamenti conquistati dall’&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Associazione canottieri città di Omegna&lt;/span&gt;. Con la medaglia d’argento assoluta nella classifica femminile, un 4° posto nella classifica &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Canoagiovani canadese”&lt;/span&gt;, ed il 5° posto nella graduatoria generale, la società cusiana ha contribuito in modo decisivo al risultato della rappresentativa regionale: nella classifica del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Meeting delle Regioni”,&lt;/span&gt; il Piemonte ha infatti conquistato il secondo posto, dietro la numerosa rappresentativa siciliana, guidata dalla forte “Canottieri Trinacria”. E ad Omegna sono arrivate &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cinque nuove imbarcazioni,&lt;/span&gt; conquistate a suon di vittorie tra quelle messe in palio dal comitato organizzatore.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Prestazioni di rilievo sono venuite dal k2 5,20, con il dodicenne gozzanese &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Francesco Moro&lt;/span&gt; in coppia con l’omegnese &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Stefano Ricchetti,&lt;/span&gt; forse intenzionato a seguire le orme del fratello Alberto, fresco reduce dai giochi olimpici di Pechino. A loro è andato l’oro nella gara dei 2000 metri allievi maschile (nella foto).&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;" class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SNefiX1YIGI/AAAAAAAAALQ/tsnGP2qryd0/s1600-h/da+dx+moro_ricchetti.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SNefiX1YIGI/AAAAAAAAALQ/tsnGP2qryd0/s320/da+dx+moro_ricchetti.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248839303585865826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;I due hanno conquistato pure un argento nel C4 sui 2000 metri, insieme ad &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Andrea Dago&lt;/span&gt; ed al tutor &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Carlo Ricchetti,&lt;/span&gt; a cui Francesco Moro ha aggiunto un quarto posto nelle gare regionali di staffetta K1 4x200 metri. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Molte salite sul podio anche per il quattordicenne &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Riccardo Strigini,&lt;/span&gt; due ori e tre argenti nell’impegnativa specialità della canoa canadese, accanto all’altrettanto bravo &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Riccardo Rossari.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Senza dimenticare i successi di &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Jacopo Varallo&lt;/span&gt; nei 200 metri sul k1, e sul k2 insieme a &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Samuele De Ambrosi:&lt;/span&gt; due ori che si aggiungono al secondo posto nel k1 sulla distanza dei due chilometri.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Nelle competizioni femminili, da applausi le prestazioni della quattordicenne &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Mara Savoldi,&lt;/span&gt; sul K1 della categoria cadetti. Ma è stata un’ottima giornata anche per la dodicenne &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Giada Casciana&lt;/span&gt; (un quinto ed un settimo posto tra gli allievi femminili nel K1), e per &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Gloria Conedera,&lt;/span&gt; vittoriosa tra i cadetti sui 200 metri sia nel k1 sia nel k2 in coppia con &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Agata Fantini.&lt;/span&gt; Doppio sorriso per quest’ultima, che ha anche superato per la prima volta, sulla distanza dei 2000 metri, la rivale di sempre, la fortissima siracusana Irene Burgo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Molte soddisfazioni, dunque, per l’allenatrice Ida Conti, ed anche per la promettente leva di canoisti cusiani. In particolare, per una interessante rappresentanza di canottieri gozzanesi, che quasi ogni giorno scendono ad Omegna per gli allenamenti. Si attende infatti il concretizzarsi del progetto di un centro remiero che dovrebbe essere realizzato al lido di Buccione, con la bonifica e la ristrutturazione dell’ex colonia solare. L’amministrazione comunale sarebbe infatti intenzionata a riqualificare l’area destinandola proprio a nuova sede per le attività canottistiche e canoistiche sul lago. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le giovani promesse ci sono, insomma: ora tocca alle strutture.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1331856829782867692-7699037644839393601?l=scriptav0lant.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scriptav0lant.blogspot.com/feeds/7699037644839393601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1331856829782867692&amp;postID=7699037644839393601' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1331856829782867692/posts/default/7699037644839393601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1331856829782867692/posts/default/7699037644839393601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scriptav0lant.blogspot.com/2008/09/i-nuovi-talenti-della-canottieri-omegna.html' title='I nuovi talenti della Canottieri Omegna'/><author><name>Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16494396108335843859</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SJoh1_oCIRI/AAAAAAAAAKA/D1BsijpHOJA/s1600-R/Ritrattino.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SNefiX1YIGI/AAAAAAAAALQ/tsnGP2qryd0/s72-c/da+dx+moro_ricchetti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1331856829782867692.post-3333053049055821088</id><published>2007-09-22T13:50:00.000+02:00</published><updated>2007-11-12T14:21:28.890+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca locale'/><title type='text'>Bolzano Novarese: sessant'anni di autonomia comunale</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;big&gt;«Conserviamo insieme Bolzano sana, pulita e ricca di valori»&lt;/big&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Festeggiare una divisione può apparire paradossale. Eppure quella ricordata con una giornata celebrativa sabato 22 settembre, è &lt;i&gt;«la ricorrenza di un momento felice, non di una separazione triste».&lt;/i&gt; Lo ha ricordato il sindaco, Carlo Frattini, nell’accogliere gli invitati: &lt;i&gt;«Mi piace pensare che 60 anni fa avvenne un distacco voluto, condiviso, naturale, bello»&lt;/i&gt;.&lt;br&gt; Era il primo di luglio del 1947: un decreto prefettizio restituì al piccolo centro cusiano la dignità di comune indipendente, dopo 19 anni trascorsi come frazione della vicina Gozzano. Gozzano che &lt;i&gt;«ha prima tenuto nella dovuta considerazione la sua frazione, e poi ha saputo accettare il momento della secessione. Oggi posso affermare che tra i due Comuni si continuano a mantenere e coltivare insieme intensi rapporti istituzionali e fraterni legami».&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molte le autorità presenti per fare memoria &lt;i&gt;«di un evento che determinò una svolta storica per la crescita e lo sviluppo di Bolzano»:&lt;/i&gt; il prefetto &lt;b&gt;Fabio Costantini&lt;/b&gt;; il consigliere regionale &lt;b&gt;Sergio Cavallaro&lt;/b&gt;; l’assessore &lt;b&gt;Gianni Barcellini&lt;/b&gt; e la consigliera &lt;b&gt;Ilaria Sorrentino&lt;/b&gt; per la provincia di Novara; il maresciallo dei Carabinieri di Gozzano &lt;b&gt;Gianluigi Penariol&lt;/b&gt; ed il comandante della tenenza di Borgomanero; il parroco &lt;b&gt;don Gianni Remogna&lt;/b&gt;. Numerosi anche i cittadini che hanno accolto all’invito del sindaco, affollando la sala consiliare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo pensiero è stato per gli amministratori scomparsi: sono stati ricordati il compianto ex sindaco &lt;b&gt;Augusto Bacchetta&lt;/b&gt;; &lt;b&gt;Bruno Godi&lt;/b&gt;, deceduto improvvisamente nel 1985 mentre ricopriva la carica di vicesindaco; &lt;b&gt;Pietro Godi&lt;/b&gt;, defunto nel 1996; &lt;b&gt;Paola Godi&lt;/b&gt;, mancata prematuramente nel 1999 dopo aver lavorato in municipio per 14 anni. A tutti loro, &lt;i&gt;«che nella loro vita, con il loro impegno, hanno saputo aiutare Bolzano nella crescita, magari diversi tra loro nelle idee, ma sicuramente uniti dall’amore profondo per il loro paese»&lt;/i&gt;, è stato dedicato un minuto di silenzio, seguito da un commosso applauso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un riconoscimento è stato consegnato ad alcuni protagonisti della vita pubblica bolzanese. Primo fra tutti &lt;b&gt;Domenico Gattoni&lt;/b&gt;, per innumerevoli anni messo, guardia campestre, vigile urbano, collaboratore scolastico, operaio tuttofare, vera mente storica del paese. Ma la prima impiegata del rinato Comune, trasferita proprio dal municipio di Gozzano, è stata &lt;b&gt;Lucia Bacchetta in Della Noce&lt;/b&gt;, assunta con la qualifica di… scrivana: a ricordo dei suoi 38 anni di servizio, una targa ed una copia della promessa solenne prestata nel giorno della sua entrata in servizio, il 14 maggio 1947. Un segno di &lt;i&gt;«riconoscenza per l’assiduo impegno»&lt;/i&gt; è andato anche a tre consiglieri comunali che hanno totalizzato sei mandati amministrativi, in pratica trent’anni di carriera: &lt;b&gt;Giuseppe Godi&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Nicola Gattoni&lt;/b&gt;, e &lt;b&gt;Giovanni Gattoni&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non poteva certo mancare un premio agli ex primi cittadini, a cominciare da quel &lt;b&gt;Giuseppe Gattoni&lt;/b&gt; che fu promotore della rinascita del Comune, decano dei sindaci novaresi, con nove mandati più uno da commissario prefettizio, per un totale record di 42 anni. &lt;i&gt;«Ancora oggi lo conosciamo come “al Peppino sindich”, “il Peppino sindaco”.&lt;/i&gt; –ha detto Carlo Frattini- &lt;i&gt;Dobbiamo a lui l’impegno maggiore per l’autonomia: è grazie alla sua determinazione e tenacia, alla sua personale autorevolezza se oggi siamo qui a celebrare questo anniversario»&lt;/i&gt;. Oggi 92enne, Gattoni ha inviato una lettera molto cordiale: &lt;i&gt;«Purtroppo l’età avanzata e le condizioni di salute non mi permettono di essere presente fisicamente, ma lo sono con la mente e con il cuore»&lt;/i&gt;. A rappresentarlo, è stata la figlia, dottoressa Marinella Gattoni. &lt;i&gt;«Da parte mia &lt;/i&gt;–ricorda il sindaco emerito-&lt;i&gt; ho sempre cercato di operare per il meglio, lavorando nell’interesse della collettività. Sicuramente avrò commesso qualche errore, ma credetemi, non è mai avvenuto per malafede o per interesse personale».&lt;/i&gt; Dopo aver ringraziato per &lt;i&gt;«la preziosa collaborazione delle persone che nel tempo si sono avvicendate nell’amministrazione nei diversi ruoli»,&lt;/i&gt; Gattoni esprime &lt;i&gt;«l’augurio che il Comune di Bolzano Novarese continui a progredire, avvalendosi sempre di amministratori competenti e generosi».&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;A nome del cavalier Augusto Bacchetta, che ha ricoperto la carica tra il 1961 ed il 1965, è intervenuta la figlia Giannina. Infine, &lt;b&gt;Giulio Frattini&lt;/b&gt;, vittorioso nel 1995, che ha lasciato il testimone all’attuale primo cittadino. E’ stato poi il momento del grazie collettivo &lt;i&gt;«ai segretari comunali, i dipendenti, i collaboratori gli ex amministratori, le insegnanti delle scuole, i rappresentati delle associazioni, e tutti i concittadini».&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;&lt;b&gt;Le radici.&lt;/big&gt;&lt;/b&gt;&lt;br&gt; &lt;i&gt;«La ricorrenza &lt;/i&gt;–ha aggiunto Carlo Frattini-&lt;i&gt; è occasione anche per riflettere sulle nostre radici. Radici cristiane, apportatrici di valori anche sul piano civile. L’augurio per questa giornata è che Bolzano conservi sempre il suo tessuto sociale e culturale sano e ricco di valori».&lt;/i&gt; &lt;br&gt; La conclusione è stata affidata a una significativa citazione di Giorgio La Pira, sindaco di Firenze: &lt;i&gt;«Ogni paese racchiude in sé una vocazione e un mistero. Amatelo come si ama la casa comune destinata a noi e ai nostri figli, fate che il volto di questo vostro paese sia sempre sereno e pulito. Sentitevi, attraverso di esso, membri di una stessa famiglia». «Viva Bolzano!»&lt;/i&gt; l’esclamazione finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cerimonia ufficiale è stata seguita da un aperitivo nel cortile delle scuole elementari, mentre in serata, presso il piazzale Karol Wojtyla, il corpo musicale “Carlo e Domenico Martinetti” di Gozzano ha proposto un intrattenimento musicale. Suggestivo lo spettacolo pirotecnico finale, addolcito dalla ghiotta torta del sessantesimo.&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1331856829782867692-3333053049055821088?l=scriptav0lant.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scriptav0lant.blogspot.com/feeds/3333053049055821088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1331856829782867692&amp;postID=3333053049055821088' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1331856829782867692/posts/default/3333053049055821088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1331856829782867692/posts/default/3333053049055821088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scriptav0lant.blogspot.com/2007/09/bolzano-novarese-sessantanni-di.html' title='Bolzano Novarese: sessant&apos;anni di autonomia comunale'/><author><name>Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16494396108335843859</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SJoh1_oCIRI/AAAAAAAAAKA/D1BsijpHOJA/s1600-R/Ritrattino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1331856829782867692.post-5687435072331503470</id><published>2007-06-09T13:30:00.000+02:00</published><updated>2007-11-08T13:46:26.161+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca locale'/><title type='text'>Alla corte sul lago</title><content type='html'>Era  il meriggio di sabato 2 giugno: fu allora che le sentinelle avvistarono le prime avanguardie, nei prati di via Torre. Ma ci fu chi giurò di aver notato già nei giorni precedenti la presenza inquietante di alcuni forestieri: forse esploratori, inviati, col favore delle tenebre, a studiare il terreno.&lt;br /&gt;Presto si accamparono gli avamposti, e da allora, nel breve volgere del dì di festa,&lt;br /&gt;fu tutto un brulicare di minacciosi armigeri, ma, fortunatamente, anche di spassosi giocolieri e divertenti giullari, austere matrone ma anche leggiadre madamigelle, nerboruti arcieri ma anche ospitali popolani, abili artigiani e gioviali osti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un successo di pubblico al di là delle aspettative ha salutato la terza edizione di «Alla corte sul lago», rievocazione medioevale organizzata dalla pro loco, con il patrocinio di Comune e Provincia. Splendido teatro della manifestazione, villa Borsini Marietti, che per l’occasione ha riaperto i cancelli del grande parco all’inglese, insieme ad un’ala della storica residenza signorile, concessa anche quest’anno dalla squisita disponibilità del “castellano” Antonio Marietti.&lt;br /&gt;«Quella di Bolzano, realizzata per la prima volta nel 2005 -sottolineano gli organizzatori- è stata la prima rievocazione medievale di tutto il Cusio, ed è ormai ben conosciuta ed apprezzata anche fuori provincia. Un vero e proprio viaggio nel tempo, attraverso tutto ciò che fu il medioevo: mistero e scoperta, paura e fede, guerra e pace. Con un’attenzione particolare ai riferimenti culturali e storici locali, nell’intento di rivivere ciò che accadde in quel lontano periodo storico nel territorio della Riviera del lago d’Orta».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due giorni di giostre, spettacoli e tornei cavallereschi, animati dalla partecipazione di alcune tra le più note compagnie storiche italiane: dagli sbandieratori di Castell’Alfero (Asti), alla bresciana Confraternita del leone, dalla Compagnia del capitano del Bergamino della vicina Vogogna, ai gruppi locali di Arona e Bolzano. Un centinaio di figuranti in abbigliamento storico, impegnati lungo il fine settimana nei 50 mila metri quadrati della tenuta bolzanese, hanno dato vita a uno spettacolare affresco vivente: scene di vita quotidiana nel villaggio e negli accampamenti, botteghe di artigianato, fatti d’arme, battaglie campali, disfide cavalleresche, dimostrazioni d’arceria e di scherma storica, ma anche «giuochi per infanti», musiche e danze dell’epoca, scenografiche esibizioni di sbandieratori, menestrelli e artisti di strada, e financo uno spietato supplizio alla gogna particolarmente realistico…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1331856829782867692-5687435072331503470?l=scriptav0lant.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scriptav0lant.blogspot.com/feeds/5687435072331503470/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1331856829782867692&amp;postID=5687435072331503470' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1331856829782867692/posts/default/5687435072331503470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1331856829782867692/posts/default/5687435072331503470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scriptav0lant.blogspot.com/2007/06/alla-corte-sul-lago.html' title='Alla corte sul lago'/><author><name>Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16494396108335843859</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SJoh1_oCIRI/AAAAAAAAAKA/D1BsijpHOJA/s1600-R/Ritrattino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1331856829782867692.post-1475704453453358074</id><published>2007-05-23T13:51:00.001+02:00</published><updated>2008-11-20T14:14:53.421+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca giudiziaria'/><title type='text'>La mafia? E' anche... cosa nostra</title><content type='html'>Questa volta  l’interrogatorio lo hanno subìto loro:&lt;br /&gt;i sostituti procuratori della Repubblica di Novara, Ciro Caramore, di Verbania, Fabrizio Argentieri, e Tommaso Di Gaudio, segretario provinciale del Siulp, il principale sindacato degli operatori di polizia. Inquirenti per una sera, i giovani studenti autori dell’indagine su «La presenza mafiosa nel novarese e Vco». Davanti a un centinaio di persone, ospitate dal prestigioso salone della società operaia, i giovani non hanno risparmiato domande dirette agli ospiti. Subito nel vivo Ciro Caramore, chiamato a tracciare un quadro della situazione del nostro territorio riguardo alla tratta di esseri umani, al narcotraffico, ed alla presenza di cosche e di legami con la criminalità internazionale. «Il principale mercato criminale è quello degli stupefacenti. –ha risposto il magistrato- E sono convinto che il secondo, sia proprio la prostituzione e la tratta degli esseri umani. Un fenomeno da sradicare, purtroppo presente in modo virulento anche a livello locale. Sono molte le giovani donne provenienti dai Balcani e dall’Africa, soprattutto dalla Nigeria, che finiscono sulla strada. Quando le vedete, non pensate solo che sporcano, che danno fastidio. –ha esortato Caramore- Ricordate che sono state violentate, torturate, ridotte in schiavitù e costrette sul marciapiede».&lt;br /&gt;Anche in una regione apparentemente così lontana dalla criminalità organizzata,&lt;br /&gt;non sono mancati episodi di estrema gravità: molte le operazioni contro il traffico di ingenti quantitativi di droga ed armi, ma anche estorsioni, attentati, sequestri di persona ed omicidi. Ma, soprattutto, «Mafia e criminalità organizzata qui riciclano –ha ricordato Argentieri- La Svizzera è ad un passo, e ciò fa dell’alto Novarese e del Vco il crocevia dei traffici di droga e di denaro sporco. E' un fenomeno molto serio e preoccupante, soprattutto alla luce delle dinamiche che determinano il comportamento degli istituti bancari in Italia. Un sistema in cui l'autorità giudiziaria si trova priva di efficaci strumenti di contrasto».&lt;br /&gt;I sintomi della situazione, secondo Tommaso Di Gaudio, si leggono anche nel cambiamento del territorio. E cita l’esempio di Borgomanero: «Rispetto a vent’anni fa ha la stessa dimensione, la stessa popolazione, ha perso alcune grandi industrie, ma si sono moltiplicati gli sportelli bancari: oggi se ne contano 24, il primato nazionale. Chiediamoci come fa un territorio che ha ridotto la sua capacità produttiva ad avere così tanto denaro? Sintomi come questo meritano attenzione. Non a caso hanno trovato protezioni in queste zone protagonisti di non poco conto». Primo fra tutti, Balduccio Di Maggio, l’autista di Totò Riina, arrestato proprio a Borgomanero nel 1993.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mafia, insomma, è anche cosa nostra. E si intravedono ormai «vere e proprie forme di radicamento territoriale». Una presenza che vede talora tra le cause anche «il ruolo esercitato dalla misura di prevenzione personale del soggiorno obbligato». Senza dimenticare la presenza del carcere di massima sicurezza di Novara, che ospita detenuti sottoposti al famigerato articolo 41 bis, la misura del carcere duro ai mafiosi. E’ notizia recente l’arrivo in via Sforzesca di Bernardo Provenzano, che nel supercarcere ha dato il cambio a Raffaele Cutolo. «Presenze –secondo Argentieri- che inevitabilmente di riflesso portano a gravitare sul territorio altri personaggi legati alla criminalità organizzata».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco dunque la necessità, anche all’estremo nord, di «non abbassare mai la guardia». Superando le resistenze di una comunità locale spesso restia a guardare in faccia il problema. Magari semplicemente per non scalfire «quella immagine di legalità che -come si legge nella pubblicazione- è una costante di queste terre».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-style: italic;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;«La presenza mafiosa nel novarese e Vco. La verità della Commissione Parlamentare &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;antimafia sulla presenza di cosche nei territori piemontesi».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Questo il titolo del volumetto realizzato da un gruppo di giovani del liceo psicopedagogico e scientifico di Gozzano e Borgomanero, insieme agli animatori della cooperativa «Vedogiovane» e con il sostegno del comune di Gozzano e della Provincia di Novara. Proprio nel 15° anniversario dell’attentato di Capaci, mercoledì 23 maggio, la pubblicazione è stata presentata presso il salone della Società operaia, alla presenza di un folto pubblico, insperatamente sfuggito alle sirene calcistiche. L’esperienza del gruppo di lavoro nasce da una proposta di animazione socio-culturale progettata da «Spazioper», che ha visto i giovani lavorare intorno ai temi della legalità e della partecipazione democratica. Una prima ricerca ha condotto al recupero della memoria di numerosi episodi della Resistenza nelle nostre provincie, ricostruiti e raccolti nel sito www.resistenzanovarese.it. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Dobbiamo ringraziare questi ragaz&lt;/span&gt;zi –ha commentato Paola Turchelli, vicepresidente ed assessore all’istruzione della Provincia di Novara- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;per avere restituito un pezzo di storia alla nostra terra ed alla nostra provincia».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un secondo percorso ha condotto gli studenti ad interrogarsi sulla presenza di organizzazioni&lt;br /&gt;criminali sul territorio. Insieme agli animatori di «Vedogiovane», Rosy Sinicropi e Giovanni Campagnoli, sono stati organizzati colloqui con i rappresentanti delle istituzioni: i sostituti procuratori di Novara e Verbania, Ciro Caramore e Fabrizio Argentieri, il segretario del sindacato di polizia novarese, Tommaso Di Gaudio.&lt;br /&gt;A rafforzare l’esperienza, gli incontri con i giovani dei movimenti antimafia di Puglia e Calabria, e un’indimenticabile partecipazione alla “Giornata della memoria delle vittime di mafia”, organizzata in marzo a Polistena (RC) dall’associazione «Libera». &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«L’ultima parte del percorso &lt;/span&gt;–spiega  Rosy Sinicropi- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;è stata la “ricerca sul campo”, un lavoro durato mesi e che ha fruttato questa pubblicazione. Quattro gli strumenti utilizzati: la Relazione della Commissione parlamentare antimafia, alcune interviste dirette, informazioni raccolte su internet, e la consultazione degli archivi della stampa locale».&lt;/span&gt; Il testo finale, realizzato da Alex Didino, Angela Emanuele, Anna Tran Minh, Elisa Casella, Gianmaria Pessina, Jonathan Cuscito, Luca Carai, Luciana Matarrese, Maria Scalia, Martina Deambrogio e Maurizio Polistina, traccia un documentato identikit del fenomeno. Autori ed animatori si dicono consapevoli del duplice valore del loro lavoro: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Il primo, aver aggregato informazioni utili per guardare il nostro territorio con più consapevolezza; il secondo è il “come”. Un gruppo di giovani che si è ritrovato “fuori orario”, senza riguardo a serate, pomeriggi e fine settimana, insieme ad adulti del mondo della scuola e non, contribuendo a realizzare un prodotto importante, non solo per loro stessi, ma per la comunità». «Un esempio di partecipazione e di atto politico,&lt;/span&gt; -commenta Giovanni Campagnoli- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;dove per politica si intende l’arte di occuparsi della propria città». &lt;/span&gt;Dai giovani viene dunque un segno di vitalità democratica, proprio nel ricordo di due stragi di mafia in cui -commentò Giancarlo Caselli- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«loro sono morti, perché noi non siamo stati abbastanza vivi».&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1331856829782867692-1475704453453358074?l=scriptav0lant.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scriptav0lant.blogspot.com/feeds/1475704453453358074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1331856829782867692&amp;postID=1475704453453358074' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1331856829782867692/posts/default/1475704453453358074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1331856829782867692/posts/default/1475704453453358074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scriptav0lant.blogspot.com/2007/05/la-mafia-e-anche-cosa-nostra.html' title='La mafia? E&apos; anche... cosa nostra'/><author><name>Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16494396108335843859</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_HEgEl-mzqL8/SJoh1_oCIRI/AAAAAAAAAKA/D1BsijpHOJA/s1600-R/Ritrattino.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
