Ambienti e scene di vita quotidiana rivissuti grazie agli splendidi costumi storici, alle accurate ambientazioni, alle coreografie, ed al fragore di qualche sano botto d’archibugio. Nel frattempo, in un’ala della villa, era possibile visitare mostre ed esposizioni. Così, tra una dimostrazione d’arceria ed un sollazzo in taverna, tra un corteo di sbandieratori e una scaramuccia tra armati, tra un gran ballo ed una disfida cavalleresca, si è giunti alla «Gran cena in corte», con «festose vivande ed ambrati vini, tra carole di flauti e tamburelli».
Successo di pubblico garantito anche per questa edizione, patrocinata da Comune, Regione, Provincia e Avis, con la partecipazione tra gli altri del noto gruppo storico «Sine Mellus Vel Corona» di S.an Bartolomeo al Mare, degli spettacolari sbandieratori di «San Jorio Sacro Cuore» di Asti, della «Confraternita del Leone» di Brescia, della «Compagnia del Cardo e del Brugo» di Pavia, della «Compagnia del Capitano del Bergamino» da Vogogna, dei «Giullari del Teatro Rebis» di Macerata, della Compagnia teatrale di Floriano Negri e della bolzanesissima «Compagnia dell’Albero Cavo». Tutti nel Cusio, per un appuntamento ormai entrato a buon diritto nel circuito delle rievocazioni storiche italiane.
Davide Valeri